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Corriere della Sera

IL NUOVO PONTEFICE ELETTO ASSUME IL NOME DI BENEDETTO XV

Il Conclave è terminato. E' stato eletto Papa il cardinale Della Chiesa, Arcivescovo di Bologna, che assume il nome di Benedetto XV. L'elezione del Pontefice è stata subito comunicata al principe Chigi, segretario del Conclave. L'incoronazione del nuovo Papa avrà luogo domenica prossima nella Cappella Sistina. Avrà naturalmente un carattere di maggior raccoglimento e di modestia che non se fosse compiuta nella basilica di San Pietro. L'incoronazione del Pontefice con la Tiara si compie con un rito maestoso, pieno di simbolo. Essa costituisce l'atto di chiusura del ciclo delle cerimonie papali. La prima benedizione di Benedetto XV dalla loggia esterna della basilica vaticana al popolo raccolto in piazza San Pietro. La cronaca del Conclave e degli avvenimenti che hanno portato alla nomina del nuovo Papa.

IL NUOVO PONTEFICE ELETTO ASSUME IL NOME DI BENEDETTO XV

Dal Vaticano, 4 Settembre 1914

 

I cardinali stanotte hanno vegliato a lungo; si è potuto constatare anche dall'esterno, poiché molte finestre del Vaticano che danno su piazza San Pietro e sul lato di via di Porta Angelica si sono viste illuminate fin oltre la mezzanotte. Fu notato che le ultime luci non sconparvero che verso le 2 del mattino. E' stata dunque, come fino da ieri prevedevamo, una notte di colloqui lunghi e di gravi conclusioni. Gli eminentissimi elet­tori del Papa, che avevano già visto deli­nearsi sopra gli altri candidati il cardi­nale Della Chiesa, si persuadevano che su di lui era possibile concentrare quel numero di voti delle varie tendenze che era necessario ad eleggere il nuovo capo del Cattolicesimo.

 

Stamane nulla di nuovo era apparso al­l'esterno, nessun segno precursore; soltan­to la persuasione che il nuovo Papa si sarebbe oggi avuto si faceva sempre più generale; ma era un fenomeno piuttosto psicologico o basato su dati di scarso va­lore. Si osservava fra l'altro che domani è venerdì, giorno poco promettente. Dare alla Chiesa un Papa di venerdì era una brutta cosa - diceva il popolino -; sarebbe stato per forza il Papa della religio depopulata.

 

L'ULTIMO SCRUTINIO - Ma l'argomento maggiore per cui si ri­teneva che oggi il nuovo Pontefice sarebbe stato proclamato era quello che ormai ben otto scrutini si erano fatti. In questa persuasione, coloro che stamattina stavano presso le ruote, alle porte cioè del Con­clave, nell'interno del Valicano, avevano notato certi ordini impartiti dal cardinale Camerlengo e dal principe maresciallo co­me un segno del prossimo avvenimento; mentre probabilmente non si trattava che delle disposizioni quotidiane e normali. Dall'esterno si udì la campana che chia­mava i cardinali per la colazione alla Cappella Sistina. Suonò, come al solito, alle 9.30. Mezz'ora dono i porporati, come prescrivono le regole, si trovavano riuniti per le votazioni. Queste devono essere sta­te due; poiché calcolato che la durata di uno scrutinio è di circa tre quarti d'ora, e che le prime segnalazioni si sono avute dopo le undici, c'è stato tutto il tempo per procedere a due votazioni; tanto più che appena eletto il Papa si aprono immedia­tamente le porte della Cappella Sistina, mentre si compiono le altre cerimonie di rito. Si vede che la notte aveva veramente portalo consiglio e l'accordo era stato rag­giunto, facendo convergere almeno tren­totto voti sul nome del Della Chiesa: ap­punto i due terzi voluti. Mentre si faceva a voce alta lo scruti­nio dai cardinali scrutatori, il Della Chie­sa - secondo ci è stato riferito - stava al suo posto immobile, pallidissimo; un leggero tremito si notava in tutta la sua persona. Finito lo scrutinio, i cerimonie­ri e i segretari chiamati dal cardinale Gasquet hanno fatto il loro ingresso nella Cappella Sistina, si sono avvicinati al Car­dinale Decano, lo hanno inchinato e hanno aspettato i suoi ordini.

 

L'ACCETTAZIONE - Il decano, alzatosi, seguito dai cerimo­nieri, si è accostato all'altare ove il cardi­nale Della Chiesa era andato a genuflet­tersi; e gli ha rivolto ad alta voce, sicchè tutto il Sacro Collegio poteva udirla, la do­manda: «Acceptasne electionem de te canonice factam in Summum Pontificem?» (Accetti tu l'elezione a Sommo Pontefice fat­ta canonicamente della tua persona). Della Chiesa ha risposto: - Accetto. Il Sommo Pontefice era così eletto, la Chiesa aveva il suo nuovo Papa. Il car­dinale decano ha domandata subito dopo all'eletto quale nome intendesse assumere; e questi senza esitare ha risposto: Be­neretto XV. Subito dopo si è svolta una duplice ceri­monia. Il capo delle cerimonie, che ha la qualità di protonotaro apostolico, ha re­datto l'atto ufficiale dell'elezione e dell'ac­cettazione. Nello stesso tempo il nuovo Papa veniva condotto in un piccolo padi­glione eretto nella sacrestia. Qui stavano preparati gli abiti pontificali: tre sottane di diversa dimensione per scegliere all'occorrenza quella che si adattasse alla sta­tura e alla corporatura dell'eletto. Il cardinale Della Chiesa ha deposto il suo antico abito; e aiutato dai presenti ha indossato la bianca sottana cingendola con la cintura a fiocchi d'oro, poi il rocchetto e la mazzetta di seta rossa, la calotta bianca, il camauro di velluto scarlatto con orli di ermellino. L'aiutante di camera ha in­filato al nuovo Papa le calze bianche e le scarpe di drappo rosso. Poco dopo il Della Chiesa rientrava nella cappella andandosi a sedere sul trono preparato davanti all'altare.

 

LA PRIMA ADORAZIONE - Gli si è accostato il Camerlengo che si è inginocchiato baciando la mano dell'eletto; e ha ricevuto in contraccambio il bacio di pace. E' questa la cerimonia della prima adorazione. Tutti gli altri cardinali a uno a uno ri­petono lo stesso atto e a tutti il Papa ha dato il bacio tradizionale. Infine il Camerlengo ha messo in dito al Papa l'anello del Pescatore e subito il Del­la Chiesa, levandoselo ha consegnato al maestro delle cerimonie perchè prov­veda a farvi incidere il suo nuovo stemma pontificale. Intanto la notizia si era sparsa fra i  prelati e le altre persone chiuse nel Con­clave; il principe Chigi, maresciallo, accom­pagnato da alcuni prelati, si era avvicina­to alla porta principale del Conclave, avendo avvertito qualche cosa di insolito nell'interno. Essi allora ricevettero la notizia dell'avvenuta elezione. Quasi nello stesso tempo veniva impartito l'ordine per l'annunzio al popolo, che sarebbe stato dato dal cardinale Della Vol­pe sulla piazza di San Pietro. Circa dieci minuti dopo Benedetto XV, accompagnato da tutti i cardinali, dai cerimonieri dal segretario della concistoria­le e dai prelati conclavisti entrava per la sala regia nell'aula delle beatificazioni per impartire dalla loggia interna della basi­lica vaticana la sua prima benedizione apostolica al popolo. Sul davanzale della loggia era stato posto un drappo di vellu­to rosso, e sopra un cuscino dello stesso colore. Avuta appena la notizia dell'elezione del Sommo Pontefice le ruote sono state chiu­se e subito gli svizzeri hanno indossato la tenuta di gala, e i comandanti la grande tenuta. Sparsasi la notizia nei diversi uffici e lo­cali dei Sacri Palazzi, è stato un accorrere degli impiegati e degli altri addetti che si sono riversati sulla Loggia detta del mag­giordomo, sovrastante il portico di destra della piazza. Quivi trovavansi anche mon­signor governatore e il principe marescial­lo del Conclave con le loro rispettive anticamere, vari membri del corpo diplomatico con molti membri dell'aristocrazia ro­mana, guardie nobili e prelati.

 

LE ALTRE CERIMONIE - Nelle ore pomeridiane ha avuto luogo l'apertura della clausura. I cardinali si so­no recati nella Cappella Sistina, dove do­veva aver luogo la seconda adorazione e benedizione. Da prima il principe maresciallo del Con­clave, a tenore delle istruzioni ricevute, ha mosso dalla sua residenza verso la porta principale del Conclave col solito accompagnamento. Giunto alla presenza dei De­cani, dei protonotari apostolici e dei testi­moni, dopo constatata la regolare chiusu­ra della porta, ha proceduto all'apertura del di fuori mentre altrettanto si eseguiva al di dentro. Aperta la porta, è entrato da prima il principe con il suo seguito; quindi il governatore del Conclave. Di tale apertura è stato redatto speciale Verbale. Alla seconda adorazione a Conclave aperto nella Cappella Sistina hanno preso parte tutte le notabilità del mondo laico ed ecclesiastico. Gran parte dell'aristocra­zia romana e tutti i diplomatici presso la Santa Sede e numerosissimi prelati erano accorsi a rendere il primo atto di omaggio al nuovo Pontefice.

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